ARMERIA REALE
 
L'idea d'istituire un museo dedicato alle armi nasce in conseguenza della fondazione della "Regia Pinacoteca", aperta nel 1832 nelle sale di Palazzo Madama: la futura Galleria Sabauda presentava al pubblico le principali opere delle collezioni dinastiche, conservate nelle residenze dei Savoia. Si era così vuotata la grande Galleria del Beaumont, annessa al Palazzo Reale, dove a partire dal 1833 s'iniziano a raccogliere "tutte le armi antiche possedute dai diversi stabilimenti" e, in particolare, quelle provenienti dagli Arsenali di Torino e di Genova, insieme con quelle dell'Università e delle raccolte private dei sovrani. In quello stesso anno, re Carlo Alberto acquista l'importante collezione dello scenografo milanese Alessandro Sanquirico: protagonista della vendita è il capitano Vittorio Seyssel d'Aix che, negli anni seguenti, incrementerà l'Armeria comprando diversi pezzi sul mercato antiquario di Parigi.
Il museo è aperto al pubblico nel 1837, con un allestimento di scenografica bellezza che affiancava, in modo armonico e suggestivo, la decorazione settecentesca della Galleria del Beaumont alla sistemazione degli oggetti nelle vetrine e sulle pareti, secondo un gusto per il gothic revival caro al Romanticismo europeo. Per le Giornate Europee del Patrimonio 2011 la riapertura della Loggia, restaurata con il sostegno della Consulta Valorizzazione Beni Artistici e Culturali di Torino, restituisce alla fruizione pubblica l’affaccio sulla piazza del castello, tradizionalmente usato dalla famiglia reale per salutare la folla e, nell’anno del centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, rammenta che proprio da qui Carlo Alberto, affacciandosi con i figli, proclamò alla folla l’inizio della Prima Guerra di Indipendenza.
 
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